mercoledì 12 luglio 2017

sabato 24 giugno 2017

Mio nonno Pio Lamberti - 1° suonatore d' oboe nella marina italiana - fotografia Zambini Parma (Carlo Lamberti)

Da questa, ormai antica fotografia, vorrei iniziare a scrivere su mio nonno paterno Pio Lamberti

Lui fu un bravissimo suonatore d' oboe, raffinato ( come diceva mio papà ) accompagnatore di prime donne cantanti


Mio padre suonava ( ricordo) al pianoforte pezzi ad orecchio ( La cumparsita, tratti della sinfonia Incompiuta di Schubert)

Una delle canzoni che gli piacevano di più era Una ragione di più, cantata da Ornella Vanoni

Carlo Lamberti, 24 giugno 2017









Fu suonatore di oboe nella marina italian, come attesta il suo congedo illimitato della Regia Marina italiana, datato 1888






Qui sopra foto dell' oboe che suonava mio nonno Pio Lamberti


















mercoledì 6 luglio 2016

Compleanno di papà Renato : oggi mio padre, Renato Lamberti, avrebbe compiuto 116 anni

Oggi, se fosse stato ancora vivo, avrebbe compiuto 116 anni

Nato a La Spezia, il 6 luglio del 1900, intraprese, dopo essere stato anche lui Boy - Scout, intrapprese la carriera marinara come I° ufficiale Radiotelegrafista della marina mercantile Italiana

Fu anche un riferimento per il mio amico Francesco Sparanero ( in arte Franco Nero) che, spesso, discorrendo con lui, rimaneva affascinato dai racconti suoi viaggi intorno al mondo

Appassionato di moto, correva in gare di regolarità con Gilera, uomo di mondo per aver visitato in nave tutti i 5 continenti, pianista dilettante in casa, uomo eccezionale ( amava suonare la Cumparsita)







Scout - Parma - foto Zambini 1918



Ufficiale di marina mercantilr radiotelegrafista

Qua sotto Da Santos in brasile nel 1926

Più sotto ancora: quando era direttore della Nova radio " Voce d' oro "










Mombasa - Kenya - 1951




domenica 12 giugno 2016

L' Angelo Custode che è mamma, nonna e suocera : Maria Paganini, una vita semplice e modesta (Carlo Lamberti )

Le persone, o forse le anime, sembrano vivere serenamente assieme, nell' Adilà...

Quando, con la moglie Rosanna, siamo alla dimora della sua casa natìa, ci rechiamo nella stanza dove dormiva la sua mamma, sul letto stesso, ove, un tempo, giaceva anche la mia...

Omaggiando la presenza dei suoi defunti genitori , intercedendo in preghiera quasi congiunta, verso le urne con le spoglie mortali dei miei suoceri, si accavallano suggestioni e fantasie di ricordi più o meno intensi, remoti e meravigliosi...

Quasi coincidentalmente, come per volere di Essere Superiore, rivedo e posso toccareil mobilio autentico  dove dormivano i miei genitori, Emma e Renato...

Arredamento che, per volere di mia suocera, Maria Paganini, fu conservato integro, quasi fosse stata ispirata da un disegno del Creatore

Quindi, in quel luogo, dove riposano in pace le ceneri dei miei suoceri, posso gioire nel rivedere e rivivere anche lo spirito dei miei genitori, assaporandone il ricordo, in magica suggestione...

Questa strana combinazione, mi trasforma quel luogo in un sacrario, come  un segno di Dio e, così, la rimembranza, accomunandoci, permette che due famiglie, un tempo lontane, siano ora vicine, per sempre

Quando, ascoltando o ripensando alle parole della canzone "Parlami d' amore Mariù", rammento la bellissima vocalità di Maria Paganini, mia suocera e mamma di Rosanna

Ella, anche quando, diventata non vedente, amava cantare improvvisa, con voce calda e possente, i versi di questa bella romanza, si capiva che Dio le aveva regalato un dono di tale grandezza  (era molto intonata)

La memoria di lei, non svanirà mai dalla mia mente e, interpretando il sentimento di Rosanna (il suo groppo alla gola si percepisce per chi la conosce), ho capito che le mamme non muoiono mai


Queste magnifiche genitrici, trascenderanno sempre il tempo e, una volta unite al coro degli Angeli, ci custodiranno per l' eternità, rimanendo capolavori di grande bellezza nel ricordo di noi, figli e progenie a seguire

La Mamma è sempre la figura di massima armonia 
che Dio, nella sua magnanimità, ci ha donato

Carlo lamberti, 2016



Adesso che sei lassù,
in quel celeste perenne,
tra quelle anime eccelse
guardaci e quidaci,
con mano sicura verso la bellezza

Tu, Maria Paganini, essere semplice ed anima cara,
vivendo e gioiendo in contemplazione felice,
ci canterai il tuo amore, illuminandoci il percorso...
facendoci comprendere l' incantevole soavità dell' Eterno























giovedì 9 giugno 2016

Un capolavoro poetico, in dialetto veneto classico, di Giampietro Habeler, per la sua mamma

Grazie al mondo della tecnologia, sono venuto a conoscenza della bellezza che l' universo del Web riesce a donarci

Un carissimo amico, di nome Giampietro Habeler, mi ha inviato con posta elettronica, una suo componimento poetico, ispirato anni addietro dalla soavità del sentimento verso la sua bella mamma

Poche parole, ma dense di suggestione, ci illuminano il ricordo della sublime armonia che la sua genitrice, l' amore più bello e caro al mondo, gli aveva donato :



UN BEL RICORDO DE ME MAMA


DA LA ALTANA SORA I COPI

EL CAMPANIEL DE LA CIESA

SE VEDE DRENTO EL CIELO

E CO SONA EL BATOCHIO

EL SO DIN DON RICORDA

LA MAMA CHE LA NEL BLU

LA SENTE QUEL BOTIZAR

CHE ZOGIA GHE PORTAVA,

E LE LAGREME LA VEDE

DE I FIOI E DE LA ZENTE

CHE LA MANCANSA SENTE,

E A QUEL SON GHE PREGA.


STO POCO PARLAR DA TO FIO GIAMPIETRO

E A QUEL SON GHE PREGA.


STO POCO PARLAR DA TO FIO GIAMPIETRO

Questo "artista", con tali versi, semplici, ma incantevoli, desidera farci condividere il più bell' amore del mondo: l' indelebile ricordo che una mamma lascia ai figli e, con tale splendore di armoniosa perfezione, vivremo sempre più sereni nell' avvicinarci a Dio...

Carlo Lamberti, 2016
















domenica 8 maggio 2016

Quest' anno, 2016, ricorre il 40° anniversario della scomparsa della mia bella mamma

Leggendo le note sullo spartito Emma di Emil Waldteufel, il grande compositore detto " Lo Strauss francese ", con non poca commozione, è affiorato alla mia mente il ricordo meraviglioso di questa magnifica e semplice persona che mi donò la vita : Emma, la mia mamma


E' a questa spirituale anima da cui ebbi origine che dedico questa bellissima festività in questo 2016


Avrei voluto donarle qualcosa, ma al posto di un bouquet di fiori, le dedicherò la parte rimanente della mia esistenza


Così Lei, dall' alto della sua semplice e delicata personalità, attraverso onde immaginiche e splendenti che lei avrà, illuminerà e rischiarerà le mie riflessioni sul futuro, rifrangendo sui miei odierni famigliari la sua benevolissima benedizione


Nella vita, tutti viviamo aggrappandoci, in modo più o meno efficace, alle figure scomparse e, così, a te, Emma, dedico questa musica, per memorizzarti ovunque e sempre


Carlo lamberti, 2016


Se fossi un poeta scriverei così:

Mamma, il tuo ricordo è la tua voce
gentile, musicale e timorosa,
la tua bellezza rifulgente scintilla,
alba splendente e tramonto arcobaleno
speranza sicura del vero amore
dolcezza incantevole di trascorsi sereni,
soavità e armonia trasfigurano in te
Angelo sfavillante su una scala di note
Emma il tuo nome, mamma di tutte
Amme, l' origine di tale splendore

Tuo Carlo, per sempre


mia mamma Emma Rosa Carlotta in bicicletta, alla sua sinistra Corina o Corinna (la mia domestica che non conosceva il valore del denaro, abitante a San Lazzaro Parmense ) ed io, Carlo, piccolo, in braccio a lei


La mia mamma Emma, in piedi vicino alla Balilla di famiglia


mia mamma con il nostro cane Tobruk, anche questa foto circa nel 1941/2/3 ?




spartito originale d' epoca Mamma nella collezione Carlo Lamberti






Foto con dedica di mio papà Renato alla mia bella mamma